Quando dare le dimissioni: tempi, preavviso e ultimo giorno

Il momento giusto per dimettersi dipende dal preavviso del CCNL, dalla decorrenza (spesso dal 1° o dal 16° del mese), dalle ferie residue e dalla data di inizio del nuovo lavoro. Ecco come far coincidere le date.

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Il momento in cui dare le dimissioni si ricava a rovescio, partendo dal giorno in cui vuole iniziare il nuovo lavoro e sottraendo il preavviso previsto dal suo CCNL, tenendo conto che molti contratti collettivi fanno decorrere il preavviso dal 1° o dal 16° giorno del mese. Se il preavviso è di 30 giorni e la decorrenza è quindicinale, una comunicazione del 20 marzo può far terminare il rapporto il 30 aprile, non il 19.

I quattro fattori che spostano la data

1. La durata del preavviso. Non la fissa la legge (art. 2118 c.c. la rinvia agli usi e alla contrattazione), ma il CCNL, in base a qualifica, livello e anzianità. Nei contratti più diffusi si va da 15 giorni per i livelli iniziali a 4 mesi per i dirigenti. È la prima cosa da leggere.

2. La decorrenza. Verifichi se il suo CCNL prevede che il preavviso inizi dalla data di comunicazione o dal periodo successivo (inizio o metà mese). È la differenza tra un ultimo giorno a fine marzo e uno a fine aprile.

3. Ferie e permessi residui. Le ferie maturate e non godute vanno pagate come indennità sostitutiva in busta paga finale, quindi non si perdono. Ma se preferisce fruirle, sappia che in molti CCNL le ferie godute durante il preavviso ne sospendono il decorso, allungando la data di uscita: non può usarle per accorciare il preavviso. Verifichi il testo applicabile.

4. Le voci che maturano per ratei. Tredicesima e, dove prevista, quattordicesima maturano mese per mese. Uscire il 30 novembre invece del 15 dicembre significa mezzo rateo in meno. Non è un motivo per restare, ma va messo nel conto.

Cosa riceve alla fine del rapporto

Alla cessazione le spettano il TFR accantonato (art. 2120 c.c.), le competenze del mese, i ratei di tredicesima e quattordicesima, l'indennità per ferie e permessi non goduti e la Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi. Chieda per iscritto la liquidazione e la CU nella lettera di dimissioni: averlo scritto rende molto più semplice sollecitare, se i tempi si allungano.

Verifichi il patto di non concorrenza prima di firmare altrove

Se nel contratto ha un patto di non concorrenza (art. 2125 c.c.), il vincolo opera dopo la cessazione e può limitare per un certo tempo attività, zona geografica e settore. Perché sia valido serve la forma scritta, un corrispettivo specifico a suo favore e limiti determinati di oggetto, tempo e luogo — non oltre tre anni, cinque per i dirigenti. Lo rilegga prima di accettare la nuova offerta, non dopo: un patto valido può rendere il nuovo impiego inaccessibile per mesi.

L'ordine corretto delle operazioni

  1. Legga il CCNL: durata del preavviso e decorrenza.
  2. Controlli il contratto individuale: prova, patto di non concorrenza, obblighi di riservatezza, eventuale patto di stabilità.
  3. Concordi con il nuovo datore una data di inizio compatibile, con margine.
  4. Prepari la lettera con decorrenza, preavviso, richieste di fine rapporto e restituzione dei beni.
  5. Trasmetta le dimissioni telematiche sul portale Servizi Lavoro con SPID o CIE: senza questo passaggio non sono efficaci (art. 26, D.Lgs. 151/2015).
  6. Consegni la lettera via PEC o a mano in duplice copia con firma per ricevuta.
  7. Pianifichi il passaggio di consegne: è ciò che rende un'azienda disponibile a concedere l'esonero dal preavviso, se poi le servisse.

Ha comunque sette giorni dalla trasmissione per revocare le dimissioni con le stesse modalità telematiche: se sta ancora valutando, quella finestra esiste.

Un punto da decidere prima, non dopo

Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, salvo giusta causa e dimissioni nel periodo tutelato di maternità. Se sta lasciando il lavoro senza un altro contratto firmato, questa è la variabile che pesa più di tutte le date: la valuti prima di inviare il modello telematico, perché la qualificazione della cessazione dopo l'invio non si cambia a piacere.

→ Prepari la lettera con date, preavviso da CCNL e richieste di fine rapporto: Lettera di dimissioni

Vedi anche: dimissioni senza preavviso e dimissioni telematiche.

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